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La guida passo dopo passo per capire come comunicare la cessione del credito tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Da qualche tempo l’Agenzia delle Entrate ha intrapreso un convinto percorso di digitalizzazione con lo sviluppo di un innovativo sito web tramite cui cittadini ed imprese possono gestire i loro rapporti con di essa, spesso senza più la necessità di doversi recare allo sportello.

Nell’ultimo anno, caratterizzato da molte novità in tema di detrazioni e crediti fiscali, sono state previste delle specifiche procedure telematiche per la comunicazione all’Agenzia delle relative opzioni previste, ovvero della scelta di beneficiare dello sconto in fattura piuttosto che della cessione del credito d’imposta.

In questa guida: Parte I e Parte II descriveremo uno dopo l’altro quali sono i passi da compiere per effettuare la comunicazione in poco tempo e senza perdere la testa. Non preoccupatevi, è davvero più facile di quello che può sembrare!

 

Chi deve effettuare la procedura

Le attività che danno luogo alla possibilità di cessione del credito fiscale sono molte ed
eterogenee; infatti, rientrano in tale categoria tutte le spese sostenute per:

1. interventi edilizi (recupero del patrimonio edilizio, ecobonus “classico”, sismabonus
“classico”, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica)
2. detrazioni al 110% a fronte di specifici interventi di efficientamento energetico e
messa in sicurezza degli edifici (il cosiddetto Superbonus 110%)
3. adeguamenti in seguito alla diffusione dell’emergenza Covid-19 (sanificazione, acquisto dispositivi di protezione, adeguamento luoghi di lavoro)
Il beneficiario delle detrazioni, per esercitare l’opzione di ottenere lo sconto in fattura o cedere direttamente il credito, è tenuto a comunicarlo mediante l’invio dell’apposito modello sul sito dell’Agenzia delle Entrate; l’interessato può farlo in totale autonomia accedendo alla propria area riservata all’interno del sito, oppure può avvalersi di un intermediario (ad es. CAAF, commercialista).

Esistono però due eccezioni alla regola generale:

a) nel caso di interventi che beneficiano della detrazione al 110% è obbligatorio che la procedura sia effettuata dal soggetto che rilascia il visto di conformità, non può essere effettuata dal cittadino;
b) nel caso di interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici è effettuata dall’amministratore di condominio.

Per semplicità la presente guida si riferisce alla cessione di crediti derivanti da attività al punto 1, sostanzialmente quelli che prevedono la gestione della comunicazione da parte del cittadino stesso.

Dove si trova il modello 

Il modello per la comunicazione dell’opzione si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo agenzia entrate

Per raggiungerlo occorre prima di tutto autenticarsi ed accedere all’area riservata; al suo interno, nel menù che si trova sulla sinistra, si dovrà cliccare su “Servizi per”, poi su “Comunicare” e all’interno dell’elenco che apparirà scegliere “Comunicazione opzioni per interventi edilizi e Superbonus”.

 

Picture1 - GiroCredito

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I tre passaggi si possono riassumere in: “Servizi per” >> “Comunicare” >> “Comunicazione opzioni per interventi edilizi e Superbonus.

 

La pagina successiva è la homepage della procedura e si presenta suddivisa in tre macro-categorie:         

    “Comunicazione”, “Elenco invii” ed “Annullamento”.

 

cessione crediti girocredito 1 - GiroCredito
La homepage e le tre funzioni disponibili.

Come si compila la comunicazione

 

L’area “Comunicazione” consente di compilare ed inviare la comunicazione contenente i dati dell’operazione.

Inizialmente devono essere indicati:

  • il codice fiscale del titolare del credito (può essere anche il codice fiscale di una persona diversa, nel caso stessimo agendo da tutore o erede)
  • l’anno di riferimento del credito
  • l’eventuale numero di protocollo di una comunicazione già inviata, nel caso stessimo effettuando la procedura per sostituirla

Nella pagina successiva ci vengono chiesti dati aggiuntivi (facoltativi) del beneficiario, ovvero numero di telefono ed indirizzo e-mail, per eventuali comunicazioni da parte dell’Agenzia.

 

Completata la prima parte, che possiamo definire “anagrafica”, entriamo nel vivo della compilazione, che si suddivide in quattro quadri.

  1. Quadro A → ci vengono richiesti i dati riguardanti l’intervento da cui origina la detrazione fiscale. Nello specifico il primo campo con un menù a tendina contiene le varie tipologie di intervento tra cui scegliere (ricordiamo che per gli interventi che beneficiano del Superbonus 110% è necessario rivolgersi ad un intermediario abilitato), mentre il campo successivo ci chiede di immettere l’importo complessivo della spesa sostenuta.
  2. Quadro B → riguarda i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento e più precisamente: provincia, comune, tipologia di immobile e caratteristiche catastali vere e proprie, quali “sezione urbana”, “foglio”, “particella” e “subalterno” (questi dati sono rilevabili dal certificato catastale o dall’atto di compravendita).
  3. Quadro C → questa sezione ci chiede di indicare quale tipologia di opzione abbiamo scelto, tra le due alternative di “contributo sotto forma di sconto” e “cessione del credito”. Successivamente va indicato l’ammontare del credito/sconto e, nel caso in cui stessimo cedendo soltanto una parte di rate non fruite, l’ammontare del credito residuo ed il numero delle rate.
  4. Quadro D → l’ultima parte della compilazione è riferita ai dati del cessionario o dei fornitori che applicano lo sconto in fattura; andranno quindi indicati il codice fiscale del soggetto, la data di cessione/sconto e l’ammontare del credito/sconto ceduto. Il sistema prevede la possibilità di inserire più di un cessionario, tramite il pulsante “nuova riga”.

 

Dopo aver concluso l’inserimento dei dati è necessario barrare la casella “firma” per sottoscrivere la comunicazione e, prima di inviarla, si consiglia di ricontrollarne la correttezza, scaricando il modello in formato pdf.

Qualora i dati fossero sbagliati o ci si accorgesse di eventuali errori, è possibile tornare indietro nella compilazione e modificare quanto necessario; se tutto è stato registrato correttamente non occorre far altro che premere “Invia” per completare la procedura e ricevere un’attestazione.

 

Come si consultano gli invii effettuati e come si possono annullare

Attraverso la seconda funzione, denominata “Elenco invii”, è possibile visualizzare e stampare le comunicazioni già inviate e le relative ricevute. 

Ai fini della ricerca è necessario indicare almeno il codice fiscale del soggetto che ha ceduto il credito ed in aggiunta il numero di protocollo.

La terza funzione, detta “Annullamento”, rappresenta una sotto-area della procedura tramite la quale è possibile individuare e richiedere l’annullamento delle comunicazioni già inviate; in questo caso, a differenza della funzione “Elenco invii”, per ricercare le comunicazioni da annullare è obbligatorio inserire il numero di protocollo.

Quali sono i termini per la presentazione

La comunicazione deve sottostare a specifici termini di presentazione; essa deve infatti essere inviata entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese con riferimento alle quali viene esercitata l’opzione.

Un’eccezione si riscontra nel caso in cui la comunicazione abbia ad oggetto la cessione del credito relativa alle sole rate di detrazione non fruite, che deve essere sottoscritta entro il 16 marzo dell’anno di scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta non utilizzata in detrazione.

Quello che abbiamo appena descritto rappresenta la prima metà del percorso di comunicazione dell’opzione di cessione del credito/sconto in fattura, fino a questo punto a carico del cedente. Purtroppo la procedura non si esaurisce qui, vista la necessità, da parte del cessionario, di eseguire l’accettazione. Questa operazione (ma non solo) si può portare a termine sulla piattaforma “Cessioni Crediti”, che l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione nell’ultimo anno.

Leggi subito anche la Parte II di questo articolo, in cui la analizziamo attentamente e spieghiamo in dettaglio tutte le operazioni che si possono effettuare su di essa.

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