COMUNICAZIONE CESSIONE DEL CREDITO COME SI FA 2 - GiroCredito

Con la Legge di Bilancio 2021 si è reso necessario modificare l’elenco dei controlli per acquisire la certificazione; vediamo la nuova check-list completa ed aggiornata.

I commercialisti sono gli attori principali quando si parla di visto di conformità.

Il Decreto Rilancio, come abbiamo detto altre volte, oltre ad introdurre e regolare il Superbonus 110% ha introdotto una piccola rivoluzione nel nostro sistema fiscale, permettendo di poter optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito a terzi in luogo della detrazione “classica”. 

Sempre all’interno dello stesso decreto troviamo un’ulteriore specificazione, proprio con riguardo a chi decide di beneficiare delle opzioni suddette; l’articolo 119 prevede infatti che “ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto, il contribuente richiede il visto di conformità […] che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione”.

Si rende così necessario, per chi vuole utilizzare una delle alternative alla detrazione, produrre questa ulteriore certificazione

Vediamo in dettaglio a chi possiamo rivolgerci e quali documenti sono necessari per ottenerla.

 

Chi può rilasciare il visto di conformità

Il visto di conformità può essere rilasciato soltanto da alcuni soggetti:

  • gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro
  • gli iscritti nei ruoli di periti ed esperti presso le Camere di Commercio ed in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o di economia e commercio
  • i responsabili dell’assistenza fiscale (CAAF)

Il visto di conformità previsto in questi casi è quello che in gergo viene chiamato “visto leggero” ed è regolato dalla disciplina in materia di conformità sulle dichiarazioni fiscali (decreto legislativo 9 Luglio 1997). Si tratta, in buona sostanza, di un’attività di controllo formale e non di merito che viene svolta dal professionista ed è finalizzata ad attestare che vi siano tutti i presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.

Per quanto riguarda il caso del Superbonus 110% la normativa prevede che sia verificata anche la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai tecnici incaricati, che sono obbligatorie per effettuare gli interventi di ristrutturazione desiderati.

Le verifiche si risolvono anche in questo caso con un mero controllo di tipo documentale.

 

Qual è la documentazione da controllare

Il fatto che il controllo sia di tipo documentale non significa che possa essere affrontato con leggerezza. La documentazione sottoposta a controllo per il rilascio del visto di conformità è infatti molto ampia; cerchiamo di fare una sintesi andando ad elencare le dieci tipologie di documenti più importanti:

  1. un idoneo titolo di possesso o di detenzione dell’immobile → ricordiamo che tali interventi possono essere eseguiti anche dal locatario o comodatario o da un familiare convivente del proprietario o del detentore
  2. possesso di redditi imponibili in Italia
  3. relazioni tecniche ed asseverazioni precedenti all’avvio dei lavori
  4. l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici degli interventi effettuati nonché della congruità delle spese
  5. APE (Attestazione Prestazione Energetica) pre e post intervento
  6. certificato catastale o domanda di accatastamento
  7. documenti comprovanti il sostenimento della spesa → fatture e ricevute che riportino, quando possibile, una descrizione dettagliata degli interventi effettuati; questo perché alcune fattispecie di interventi potrebbero non essere ammesse al Superbonus ma bensì beneficiare di altre detrazioni, in modo da evitare contestazioni in fase di controllo. 
  8. bonifico bancario o postale attestante il pagamento delle fatture/ricevute (si tratta del cosiddetto “bonifico parlante”)
  9. dichiarazioni sostitutive in cui si attesta il rispetto del limite massimo di spesa e in cui risulti che il contribuente non fruisce di altri contributi per gli stessi lavori
  10. ricevuta di trasmissione all’Enea della scheda descrittiva dell’intervento eseguito 

Quella proposta è una lista ridotta ma significativa dei documenti che è necessario produrre per poter ottenere il visto di conformità. E’ facile rendersi conto della grande attenzione che il legislatore ha voluto indirizzare verso la garanzia di effettuazione di lavori a norma di legge, in un’ottica di prevenzione e di efficacia delle misure previste.

In conclusione, beneficiare dell’opportunità offerta dal Superbonus 110% e dalla possibilità di cessione del credito fiscale è un desiderio di molti ed è senz’altro da perseguire e da farlo velocemente

La fretta non deve però distrarre dallo scegliere professionisti e tecnici affidabili, che sappiano affiancarti e consigliarti durante tutto il percorso. Dal canto tuo è allo stesso tempo fondamentale riuscire a coadiuvarli nel loro lavoro fornendo la documentazione richiesta in tempi rapidi e con la maggior completezza possibile; un grande lavoro di squadra può davvero fare la differenza in questi casi!

A questo proposito GiroCredito nasce proprio come un network di commercialisti che, all’interno della piattaforma, agiscono da garanti del passaggio del credito dal contribuente all’Agenzia delle Entrate. La nostra piattaforma offre inoltre una doppia possibilità; potrai infatti decidere di far seguire la pratica dal tuo proprio commercialista oppure di fartene assegnare uno da noi. 

Massima garanzia e nessuno sforzo per il cliente; queste sono le parole che descrivono al meglio il modo in cui lavoriamo!