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Sempre più spesso i maggiori economisti e climatologi si interrogano su come rendere il futuro dell’umanità energicamente “sostenibile”. Seppur tra una miriade di pareri discordanti, tutti sono concordi su un assunto di base: occorrerà profondamente rivedere i modelli di efficientamento energetico delle singole abitazioni, al fine di limitare gli sprechi e meglio allocare le risorse.

Minori consumi, oltre che dal punto di vista ambientale, significano anche maggiore risparmio per i singoli. A riguardo la strada è delineata da anni. Si è tutti concordi sul fatto che i pannelli solari sono senza dubbio il futuro per l’approvvigionamento energetico.

Valutiamo insieme il seguente dato; secondo l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) se solamente una famiglia italiana su dieci giovasse di energia proveniente da pannelli solari, assisteremmo ad un minor consumo annuale di 8 milioni di metri cubi di gas metano. Ciò si tradurrebbe, per tali famiglie, in un risparmio pari al sessanta per cento rispetto a quanto viene speso ad oggi per tali incombenze.

Non si può sorvolare su come lo sgravo economico sarebbe imponente. Sorprende quindi denotare come l’energia solare venga, in Italia, sfruttata ancora marginalmente.

Al fine di spiegare il perché di tale situazione occorre porre l’accento sui costi di realizzazione di un impianto ad energia solare. Per la predisposizione di quest’ultimo si deve, infatti, sopperire ad un investimento economico iniziale molto alto. Per ammortizzare l’impiego di denaro sono necessari diversi anni e, pertanto, senza i contributi pubblici, l’energia prodotta con queste modalità risulterebbe più costosa rispetto alle fonti fossili tradizionali (quali il petrolio, il carbone o il metano).

Tanto premesso, spostando l’attenzione al Superbonus 110, quest’ultimo appare una vera e propria manna dal cielo. Un ulteriore vantaggio del bonus in questione è, difatti, la possibilità di predisporre di un impianto solare perfettamente operativo senza alcun esborso diretto di denaro. Così facendo si permette a tutti i cittadini di accedere all’energia solare, senza alcuna discriminazione basata sul reddito.

Lo Stato, nella pratica, tende sapientemente la mano ai cittadini ed all’ambiente: risparmio energetico senza alcun costo direttamente sostenuto di realizzazione.

Facciamo quindi ordine approfondendo maggiormente sull’argomento.

 

I Pannelli Solari – Informazioni Base

I pannelli solari operano in maniera estremamente lineare trasformando l’energia solare, con varie modalità, in energia direttamente utilizzabile dall’uomo.

Una delle prime questioni che sorgono in tale materia è dove installare i tanto decantati pannelli. Non è possibile dare una risposta unica ma, in generale, gli impianti di medio-piccole dimensioni sono installati direttamente sul tetto dell’immobile oppure nei terrazzi.

In ogni caso è bene chiarire fin da subito che l’installazione, se effettuata da aziende competenti e ferrate nel settore, non comporta alcun rischio per l’immobile ed è possibile anche su edifici con risicate superfici utilizzabili. I pannelli certificabili e montabili grazie all’Ecobonus, sulla base delle tabelle ministeriali, vantano tecnologie all’avanguardia e necessitano di piccole aree di ancoraggio senza intaccare esteticamente la solidità e le linee dell’edificio.

Inoltre, ad onor del vero, deve essere sconfessato uno dei maggiori falsi miti in materia. In passato, in Italia, i vari operatori del settore avevano tutto l’interesse a sponsorizzare maggiormente le tecnologie a carbone e metano, in quanto per loro maggiormente remunerative. Tale situazione ha portato al diffondersi della falsa notizia per la quale i pannelli avevano una durata di pochissimi anni e dovevano essere evitati. Niente di più falso. Ovviamente, anche in questo caso tutto dipende dalla tecnologia e dal valore dei materiali utilizzati. Ciò nonostante, si può affermare senza alcun problema che un impianto fotovoltaico di nuova fattura dura, ad oggi, circa 20-25 anni.

 

Le Tipologie Di Pannelli Solari

Come è facile immaginare i pannelli solari non sono tutti uguali. Volendo effettuare una classificazione per macro-categorie possiamo individuare:

Pannelli solari fotovoltaici. Quest’ultimi convertono i raggi solari direttamente in energia elettrica. Nella sostanza vi è una conversione diretta dell’energia scaturente dal raggio sociale in energia consumabile dal privato proprietario dell’impianto.

Pannelli solari a concentrazione e Pannelli solari termici (anche conosciuti come collettori solari). Con tali impianti viene sfruttato il calore provocato dai raggi solari per produrre l’energia necessaria al riscaldamento e raffreddamento di un immobile. Sono a tutti gli effetti un sostituto ecologico rispetto alla normale caldaia.

 

Adempimenti per ottenere i pannelli solari grazie all’Ecobonus 110

Come accennato, grazie all’incentivo in questione, il privato può beneficiare a costo zero dei pannelli solari.

In primis deve essere specificato come al contribuente committente dei lavori non sia richiesto alcun adempimento ulteriore per la predisposizione dell’impianto ad energia solare, né in termini burocratici né in termini economici, rispetto a quelli del normale Ecobonus.

Ciò significa, quindi, che una volta rispettati i parametri di efficentamento energetico previsti dalla normativa sul Superbonus 110 (per i quali vi rimandiamo ai nostri precedenti articoli), non viene richiesto praticamente nessun ulteriore assolvimento. D’altronde, essendo l’incentivo previsto al fine di ammodernare il patrimonio immobiliare italiano nel rispetto delle eco tecnologie, l’apposizione di pannelli solari a costo zero non è solo permessa, ma estremamente incentivata.

Quindi, ricapitolando, il privato, rivolgendosi all’azienda che effettuerà i lavori, dovrà semplicemente comunicare a quest’ultima la sua volontà di installare i pannelli solari congiuntamente alla realizzazione delle altre opere dell’incentivo.

Sarà successivamente l’impresa a predisporre l’impianto e farsi carico delle adempienze burocratiche.

 

Condizioni e caratteristiche dei pannelli solari ai fini dell’Ecobonus

I pannelli solari ed i relativi sistemi di accumulo sono un lavoro definito “trainato”, devono quindi essere combinati con almeno uno degli interventi “trainanti” previsti dalla normativa (cappotti termici, impianti di climatizzazione termica e interventi legati alla stabilità sismica). Da ciò deriva che non sarà possibile, per il contribuente, usufruire dell’incentivo 110 esclusivamente per l’apposizione dei soli pannelli solari. Inoltre, l’eventuale impianto installato, dovrà essere anche collegato direttamente alla rete elettrica dell’edificio. Vengono quindi esclusi dal bonus tutti gli impianti ad isola.

Nel rispetto di tale importante condizione, vengono poi ammessi per l’installazione esclusivamente i pannelli solari che rispettino elevati standard di conversione energetica. Tale incombenza è, tuttavia, esclusivamente sull’azienda che effettuerà i lavori. Sarà quest’ultima a dover inserire nel portale dell’Agenzia delle Entrate tutte le specifiche dei materiali utilizzati con le relative fatture d’acquisto.

Tutto ciò premesso, nell’ottica complessiva dell’Ecobonus, al fine di assicurare il superamento delle due classi energetiche richieste dall’incentivo, l’installazione dei pannelli solari è fortemente consigliata.
Non solo, in tutti i casi il privato può scegliere e richiedere che vengano aggiunte, sempre a costo zero, le eventuali colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Ottimo modo per sfruttare l’energia solare, accrescere l’autoconsumo e migliorare la classe energetica dell’edificio.

Sulla base di tutti questi motivi, quindi, sembra davvero giunto il momento per la totalità degli italiani di sfruttare il sole come gli altri popoli europei. Perdere tale occasione si tradurrebbe in una enorme occasione mancata, sia per il bene del pianeta che del proprio portafoglio.