superbonus Cessione del Credito Dimposta - GiroCredito

Il Decreto Legge Semplificazioni ha introdotto alcune novità importanti ed attese riguardanti la disciplina della maxi-detrazione, cessione del credito d’imposta e Superbonus 110% , vediamo di cosa si tratta:

 

Con la pubblicazione del Decreto Legge 77 del 31 Maggio (cosiddetto Decreto Legge Semplificazioni) alcune previsioni normative riguardanti il Superbonus 110% sono state oggetto di una revisione che ha toccato diversi aspetti. Tra questi è bene citare quello che riguarda la criticità maggiore ovvero la macchinosità e la difficoltà nel reperimento della documentazione necessaria all’ottenimento del superbonus con ovvie  conseguenze sul ritardo nell’inizio dei lavori specialmente nei condomini. 

Andiamo però con ordine ed analizziamo tutte le modifiche che sono state apportate.

 

Le novità per le barriere architettoniche: Superbonus 110%

La prima novità introdotta modifica il comma 4 dell’articolo 119 e riguarda i lavori che hanno ad oggetto la rimozione delle barriere architettoniche, questi infatti diventano un intervento trainato anche dal super sismabonus. Fino a oggi, infatti, tale tipologia di intervento era considerato un intervento trainato, ma soltanto da parte di interventi ammissibili al super ecobonus.

La previsione rende operativa una modifica non di poco conto, nell’ottica di un ammodernamento dei nostri edifici volto a raggiungere una maggiore inclusività. E’ importante segnalare che, in risposta ad un’interrogazione parlamentare, è stato chiarito che l’eliminazione delle barriere architettoniche spetta anche in assenza di disabili o di over 65 nell’unità immobiliare o nell’edificio oggetto dei lavori. E’ stato inoltre confermato che anche per tali interventi è possibile optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito d’imposta e che la spesa massima agevolabile ammonta a € 96.000.

 

Le novità per l’attestazione di stato legittimo

La modifica probabilmente più attesa riguarda la cosiddetta “attestazione di stato legittimo” che dal 1° Giugno 2021 non è più necessaria venendo infatti sostituita con la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA).

Secondo la nuova formulazione, tutti gli interventi ammissibili al Superbonus, con la sola esclusione delle opere realizzate mediante demolizione e ricostruzione, costituiscono manutenzioni straordinarie e possono essere realizzati con la sola CILA per l’ottenimento della quale non è richiesta l’attestazione dello stato legittimo. 

Viene anche previsto che la decadenza dal beneficio fiscale opera solo nei seguenti casi:

  • mancata presentazione della CILA
  • interventi realizzati in difformità dalla CILA
  • assenza dell’attestazione degli estremi del titolo abitativo
  • non corrispondenza al vero delle attestazioni previste.

Da un punto di vista pratico gli effetti sono importanti e riguardano in primo luogo l’accelerazione dei tempi per la partenza dei cantieri (in particolare nei condomìni), l’attestazione dello stato legittimo aveva infatti rappresentato una delle principali cause del rallentamento dell’avvio dei lavori visti i tempi necessari per l’ottenimento del documento. 

L’eliminazione dello stato legittimo non rappresenta alcun condono per eventuali abusi poiché è previsto che resti immutata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento e lascia sempre aperta la possibilità di sanzioni nel caso in cui emergano difformità.

 

Le novità per Onlus, Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale

Altre importanti novità riguardano i limiti di spesa per Onlus, OdV (Organizzazioni di Volontariato) e APS (Associazioni di Promozione Sociale). 

Il nuovo Decreto Legge aggiunge il comma 10-bis con il fine specifico di rendere più equo il trattamento che la misura riserva alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Questo prevede un limite di spesa ammesso alle detrazioni che deve essere moltiplicato per il rapporto tra superficie complessiva dell’immobile e la superficie media di una unità abitativa immobiliare (il dato si può ricavare dal Rapporto pubblicato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare).

Tali previsioni sono applicabili se vengono rispettati i seguenti requisiti:

  • le organizzazioni svolgono attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali
  • i membri del Consiglio di Amministrazione non percepiscono compensi o indennità
  • le organizzazioni sono in possesso di immobili nelle categorie catastali B/1 (collegi, orfanotrofi, conventi, ricoveri, caserme), B/2 (ospedali e case di cura senza fine di lucro) e D/4 (ospedali e case di cura con fine di lucro).

Le modifiche apportate dal Decreto Semplificazioni rappresentano quindi un importante passo avanti in materia di Superbonus 110% su due direttrici fondamentali

In primo luogo si cerca di porre le condizioni affinché gli interventi vengano realizzati nel minor tempo possibile concordemente con altre previsioni quali ad esempio la possibilità di cessione del credito fiscale per riuscire a monetizzare più velocemente il beneficio. Appare evidente come la ricerca della rapidità nell’esecuzione e il godimento della misura sia ritenuta fondamentale da parte del legislatore.

In secondo luogo, come già accennato precedentemente, si intravede la volontà di fare del Superbonus 110% una misura sempre più inclusiva, andando ad estendere la platea di beneficiari alle organizzazione senza scopo di lucro e prevedendo la possibilità di effettuare interventi che riducono il disagio abitativo per persone anziane o affette da disabilità. 

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